Tabbia in panchina a Morbegno - Foto pagina Facebook MGM 2000
La città di Asti torna al centro del futsal piemontese. L’occasione la offre il derby di Serie B in programma domani sera tra Orange Futsal e Avis Isola. Una sfida dagli alti contenuti tecnici e tattici, oltre che dal grande valore sportivo, considerando che chi vince continuerà a giocarsi le proprie chance di salire in Serie A2: “L’Orange è obbligato a vincere, noi non abbiamo nulla da perdere”, ha subito messo in chiaro Sergio Tabbia, allenatore dell’Avis Isola. “Non mi aspettavo di arrivare fin qui – ha aggiunto il tecnico -: è un regalo immenso e lo considero al pari di un titolo vinto”.
Per Sergio Tabbia tornare al Palasanquirico è come fare un viaggio in un passato così bello da essere difficile da dimenticare: “Conservo ottimi ricordi del periodo passato dentro questa società e sono onorato di tornare in questo impianto. L’avventura con quello che si chiamava Asti Garage è stata il coronamento di una carriera”. Un grazie speciale Tabbia lo rivolge al protagonista principale di quella società: “Voglio ringraziare ancora oggi una persona come Claudio Giovannone, più di tutti, non si offenda nessuno. Mi ha dato fiducia e la possibilità di esprimermi ad altissimi livelli: mi ha dato una Ferrari tra le mani”, ha sottolineato il tecnico.
Al fischio d’inizio, però, ogni sentimento andrà messo da parte: “Bisogna dimenticare tutto e pensare alla gara, è così. Sarà bello però ritrovare tanti amici e persone con le quali ho lavorato o che ho allenato, come lo stesso Patané e Davi Alves, ma anche Milosevic, senza dimenticare Massimo Iglina, Marco Caccialupi e rischio di dimenticare sicuramente molta gente”. Asti torna al centro del futsal piemontese, quindi: “Sarà un momento importante per la città e mi auguro che sia una bella gara, all’insegna dello sport e del fair-play”.
Sergio Tabbia non bada troppo a quello che potrà essere il risultato, almeno ufficialmente. Chi lo conosce però sa bene come il tecnico sogni il colpaccio: “Abbiamo davvero poco da perdere. Se usciremo, sarà stata comunque una grande stagione per noi: la società è già felice di quanto abbiamo fatto e io lo sono dei ragazzi. Io spero di vedere un palazzetto pieno di gente ed una bella cornice di pubblico. E poi giocheremo questa sfida, che ci siamo regalati meritamente”, ha poi concluso il tecnico dell’Avis Isola.
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