L'Orange Futsal Asti di oggi e del futuro: da sinistra Max Iglina, Hernan Patanè e Marco Caccialupi
E’ la settimana del derby astigiano. Quella che a dir di tutti non è una partita come le altre. Per tutti, tranne che per i diretti interessati: «E’ una partita importante, ma non decisiva, siamo appena alla seconda giornata di ritorno». Il Direttore Generale dell’Orange Futsal, Marco Caccialupi, stempera la tensione nella sfida di domani sera contro il Fucsia Nizza nella 13^ giornata di Serie C1: «Dopo aver affrontato anche il Pasta nella giornata successiva diciamo che avremo un quadro molto più chiaro sul nostro futuro e per che cosa potremo ambire». Già, perché l’Orange non ha paura di rimanere in alto fino all’ultima giornata. Da queste parti non si soffre di vertigini: «In primis vogliamo fare bene su tutti i fronti, poi se ci trovassimo in questa posizione fino alla fine di certo non ci tireremmo indietro». Da queste parti si parla poco e si lavora duramente: «Quando abbiamo avuto un piccolo calo di rendimento, abbiamo sentito che ci davano già incapaci di lottare per il primo posto. Non ci siamo fatti distrarre da queste voci e abbiamo continuato a sudare sul parquet. Così come questo primato o un eventuale successo di domani sera non ci vedrà festeggiare in maniera plateale. Qui c’è la cultura del lavoro». Vedi anche l’Under 19 che insegue il suo sogno di centrare la Final Eight di Coppa Italia dopo il successo contro l’Aosta: «Ci siamo imposti ai rigori – prosegue Caccialupi – ma avremmo meritato anche prima di chiudere il discorso qualificazione». La corsa del treno orange prosegue anche perché, dopo due finali perse, c’è tanta voglia di alzare questo trofeo: «E’ vero, ci teniamo particolarmente a questo traguardo, soprattutto perché è una manifestazione che ci ha visti protagonisti sette volte su nove edizioni». Il tutto è il risultato tangibile della cantera Orange che ogni anno sforna talenti: «Prima squadra e Under 19 si allenano insieme, e non vi è alcun tipo di problema di far giocare un 2001 in serie C1. Prepariamo i nostri ragazzi ad una carriera nel futsal, spetterà loro poi saperla cogliere». Sanfilippo e Vitellaro già quest’estate erano finiti sotto la lente d’ingrandimento di alcune società: «Vero, ma avendo già ceduto Itria e Ghouati non potevamo smantellare la prima squadra. Certamente sono giocatori che la prossima stagione potranno giocare solo in prima squadra, ma a questo punto della stagione è ancora prematuro per parlare di mercato». In fondo, ci sono troppi obiettivi ancora da centrare.
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