Pierluigi Gotta con Daniele Minneci (Castellamonte C5)
Può sembrare un fulmine a ciel sereno, ma per gli addetti ai lavori non è stata una grande sorpresa: le strade di Pierluigi Gotta e il Castellamonte si separano. Dopo la vittoria del campionato di Serie C1, il tecnico e la società bianconera hanno deciso di non continuare il loro rapporto: “Comunico che, di comune accordo, abbiamo deciso di non proseguire il percorso insieme. Abbiamo entrambi dato tanto alla causa – ha dichiarato Biagio Montesano – e come direbbe un ragioniere che conosco, gli allenatori dopo aver vinto dovrebbero sempre lasciare, perché nel 90 percento dei casi vengono esonerati nella stagione sportiva seguente”. Il tuttofare del Castellamonte ha poi aggiunto: “Mister Gotta aveva una gran squadra a disposizione, questo è vero, ma vincere non è mai facile. Lui ci è riuscito e l’ha fatto per ben due volte con noi: chapeau”.
Montesano ha speso parole d’elogio per l’ormai ex tecnico della sua squadra: “Gotta e Cumino hanno fatto molto bene quest’anno. Quando vinci due competizioni su due penso ci sia poco da aggiungere. Ho conosciuto bene Pier: all’inizio non mi avevano parlato bene di lui, ma dopo quest’anno posso dire come quelle fossero semplicemente cattiverie dette da invidiosi. Ma ci sono abituato: le dicono anche su di me”.
Nei piani di Montesano, oltre alla ricerca di un sostituto di Gotta, c’è la costruzione della rosa per la prossima stagione, anche se la riconferma del gruppo vincente di quest’anno è scontata: “Tutti i ragazzi sono assolutamente confermati, dal primo all’ultimo. Alcuni, per impegni lavorativi, non potranno affrontare la B e ne siamo consapevoli: dovremmo perdere tre o quattro elementi per questo. Si parte comunque da un blocco completo, poi andremo a fare campagna acquisti per poter fare un campionato dignitoso, con l’obiettivo salvezza al primo posto”.
Infine i programmi a più lungo termine: “Vogliamo onorare al meglio il prossimo campionato, ma guardando più avanti come società mi pongo come obiettivo quello di raggiungere la Serie A2 nell’arco di tre anni. Con una buona gestione societaria ed una struttura che noi possiamo chiamare ‘casa nostra’, possiamo realisticamente puntare a raggiungere questo obiettivo”.
E’ possibile leggere l’intervista integrale a questo link.
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