
Foto Cassella / Divisione Calcio a 5
C’è anche il futsal nel Museo del Calcio di Coverciano. Al suo interno, la struttura ospiterà infatti una teca dedicata internamente al calcio a 5: qui sono riposte la coppa dell’Europeo vinto nel 2003 oltre alle magliette di Bacaro, Quattrini, Caleca e Rubei
C’è anche il futsal, adesso, nel Museo del Calcio di Coverciano. Laddove viene raccontata la storia dello sport più chiacchierato d’Italia c’è anche spazio per il calcio a 5. Il presidente della Fondazione del Museo, Fino Fini, ha tenuto una conferenza stampa nella quale è stata presentata questa novità : all’interno del Museo del Calcio di Coverciano ora c’è uno spazio, una teca, dentro la quale si trova la coppa dell’Europeo vinto nel 2003 e le magliette di quattro leggendari giocatori come Rubei, Quattrini, Bacaro e Caleca.
Il presidente della Divisione Calcio a 5, Andrea Montemurro, ha parlato a margine dell’evento:«Il nostro sport sta acquisendo sempre maggiori spazi e visibilità , dobbiamo ancorare raggiungere certi traguardi, come le Olimpiadi, ma altri già li abbiamo conquistati. Oggi siamo qui a celebrare non solo gli atleti, ma gli eroi del futsal. Bacaro, Caleca, Quattrini e Rubei hanno fatto la storia, ed è un onore sedermi al tavolo con loro. Li ringrazio per aver speso gran parte della loro carriera a difendere i colori della maglia Azzurra e del nostro movimento. Se finalmente ci stiamo togliendo l’appellativo di sport minore, il merito è anche loro. Come presidente, dopo tante iniziative per le società , mi sentivo in dovere di fare qualcosa per i singoli giocatori. Ed è per questo che mi impegnerò al massimo affinché tutti e quattro abbiano un futuro all’interno dei club delle nostre Nazionali, perché meritano di continuare a rappresentare l’Italia», si legge su sito ufficiale della Divisione Calcio a 5.
All’unisono, i quattro protagonisti di questa giornata hanno poi dichiarato: «È un privilegio entrare a far parte del museo, dove c’è la storia del calcio italiano». Ma c’è da sperare che si tratti solo dell’inizio di una proficua e duratura collaborazione tra l’esposizione di Coverciano e il calcio a 5 italiano.