
Dramma nello sport italiano: la notizia lascia tutti di sasso - Futsalnews24.com (Pixabay)
In un 2025 già segnato da squalifiche, polemiche e addii eccellenti, il mondo dello sport italiano si risveglia con un altro colpo al cuore.
Stavolta non c’entrano sentenze o decisioni arbitrali: si parla di ossa rotte, di dolore vero, di un urlo lanciato in mezzo al silenzio della competizione. Una campionessa è caduta, in senso fisico e simbolico, mentre era lanciata verso un finale di stagione che sembrava scritto nel segno della gloria. Negli ultimi mesi abbiamo visto atleti fermarsi per stiramenti, microfratture, tendiniti. Infortuni che fanno parte del gioco, certo. Ma quando si rompono strutture portanti come tibia e perone, quando la diagnosi parla di frattura scomposta pluriframmentaria, allora il gioco lascia spazio alla preoccupazione.
Come accaduto di recente anche nel tennis con il malore di Francesca Jones, o in altri numerosi casi in questa stagione, la preoccupazione è salita alle stelle negli attimi immediatamente successivi all’incidente. La protagonista di oggi è reduce da una stagione esaltante: medaglie, titoli, imprese che l’hanno proiettata ancora una volta sotto i riflettori internazionali. Poi, in un secondo, tutto cambia. Un movimento sbagliato, una rotazione innaturale, e l’inevitabile verdetto: fermarsi. Le prossime settimane saranno decisive. Gli esami sono già iniziati e le prime impressioni purtroppo non sono positive per Federica Brignone, reduce dal brutto infortuni in Val Di Fassa.
Brignone choc, rottura del crociato
Federica Brignone dovrà affrontare una lunga e complessa riabilitazione. Dopo la brutta caduta patita durante i Campionati Italiani di Slalom Gigante sull’Alpe Lusia, in Val di Fassa, la campionessa azzurra era già stata operata a causa della frattura pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. Tuttavia, l’intervento chirurgico eseguito alla clinica La Madonnina di Milano ha evidenziato un quadro ancora più serio del previsto: Brignone ha riportato anche la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, oltre a una lesione capsulo-legamentosa della parte mediale. Il professor Andrea Panzeri, presidente della Commissione Medica della FISI, ha confermato la buona riuscita dell’operazione: “La riduzione ossea è venuta bene, è stata applicata una placca con viti, e abbiamo riparato la lesione mediale.

Sul crociato decideremo più avanti”. Un intervento riuscito, quindi, ma che segna l’inizio di un percorso molto lungo, con tempi di recupero che, secondo le stime, potrebbero andare dai tre ai dodici mesi. Brignone si era presentata alla gara tricolore nonostante una stagione già straordinaria, impreziosita dal titolo nella Coppa del Mondo Generale e dai successi in Discesa Libera e Slalom Gigante. Un gesto di amore puro verso lo sci, che le è però costato carissimo. Ora il focus è uno solo: tornare in tempo per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, il sogno di chiudere in grande una carriera leggendaria. La strada sarà lunga, ma chi conosce Brignone sa che arrendersi non è mai stato nel suo vocabolario.