Kevin Rengifo, Elledì Fossano - Foto Alberto Gandolfo
Kevin Rengifo, come valuti la tua stagione fino ad ora? C’è qualcosa che, a tuo avviso, avresti potuto far meglio?
Ho perso quattro partite ad inizio stagione dopo essermi sottoposto ad intervento chiururgico alla spalla. Ora sono in piena forma e credo di essere migliorato tanto: penso di aver dato il mio contributo alla squadra. Di questo sono soddisfatto, anche se so di poter fare sempre di più. Occorre però tempo e lavoro. Quest’anno forse mi è mancato qualche gol, ma credo possa aver inciso anche il cambio di ruolo. Detto ciò, l’importante è che la squadra vinca.
E allora parliamo della squadra: che annata è stata, questa?
Una stagione pazzesca. Fin dall’inizio abbiamo pensato partita dopo partita, sapendo che sarebbe stato un campionato difficile. Giochiamo una battaglia per ogni giornata e abbiamo dato tutto in ogni sfida ed è così che siamo arrivati a questo punto.
C’è un segreto per spiegare le vostre prestazioni?
Credo non ci sia un segreto: lavoriamo con grande intensità ed abbiamo creato un gruppo fantastico. Ognuno di noi cerca di trascinare il compagno ed è così che si è formata questa coesione.
Come descriveresti il tuo rapporto con mister Giuliano?
Lo conosco dall’anno scorso e credo sia un allenatore fantastico, oltre che preparatissimo. Ama questo sport e prepara ogni gara nei minimi dettagli. Conosce ognuno di noi e piano piano ci ha portati fin qui. Certo, a volte siamo un po’ come cani e gatti, ma sempre con la massima fiducia reciproca.
Domani iniziano i playoff: siete pronti?
Da due settimane ormai ci prepariamo a questa sfida e pensiamo a questo momento. Vogliamo di più: siamo pronti, con fiducia e umiltà, sempre. Vogliamo andare più avanti possibile, ma anche in questo caso dobbiamo ragionare gara per gara.
Che partita vedremo domani e cosa fa paura dell’Hellas Verona?
Sarà una battaglia sportiva, da giocare contro una squadra costruita per vincere, con giocatori molto esperti che sul nostro campo saranno agevolati da punto di vista della fisicità. Dovremo stare attenti ai loro pivot ed a molti giocatori dalle individualità importanti. Sarà una gara bellissima da giocare.
Un’ultima domanda parlando della tua famiglia e in particolare di tuo fratello Keneth, che gioca nella Mirafin, in Serie A2: è già più forte di te o lo diventerà?
Mi segue fin da piccolo e sono molto orgoglioso di lui. Io lo consiglio nel suo percorso, per perseguire i suoi sogni, ma tutto ciò che ha ottenuto, è merito suo. Vedere che arriva ad ogni obiettivo prefissato è molto bello per me. E poi, sì, è molto più giovane e (sorride, ndr) molto più bravo di me. Diventerà davvero forte.
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