
Ralf Schumacher spara a zero sulla Red Bull - (Screen canale YouTube Formel1.DE)
Ralf Schumacher ritorna all’attacco: il fratello di Schumi distrugge la Red Bull con delle dichiarazioni pesantissime.
Continua a creare discussioni e critiche pesanti lo scambio effettuato dalla Red Bull prima del Gran Premio del Giappone. Dopo solo due gare, la scuderia di Milton Keynes ha voluto mettere fine alla favola di Liam Lawson, rispedendolo alla Racing Bulls. Le prestazioni in Australia e in Cina non hanno convinto, a Marko e Horner sono bastate quelle per prendere una decisione sul neozelandese. A Suzuka, infatti, ci sarà Yuki Tsunoda nel box Red Bull con Verstappen. Una scelta che ha fatto storcere il naso allo stesso quattro volte campione del mondo. Max, però, non è stato l’unico a non aver preso bene questo cambio. Dopo la sostituzione tra Lawson e Tsunoda, la Red Bull è andata incontro ad una sequela di critiche, alcune anche pesantissime. Tra quelli che hanno usato la mano pesante nei confronti del team austriaco c’è anche Ralf Schumacher.
Ralf Schumacher attacca la Red Bull: piovono parole al vetriolo
Nel corso del suo intervento ai microfoni di Sky Deutschland, Ralf Schumacher ha usato una dialettica durissima per analizzare la situazione della Red Bull: “Per quanto mi sia simpatico e dia spazio ai giovani, Helmut Marko pretende troppo da loro. Non dà ai piloti il tempo necessario per rendere. Due gare al fianco di Verstappen non sono sufficienti, la macchina è piuttosto difficile da guidare e non si fa un favore ai giovani”.
Il fratello di Schumi ha poi rincarato la dose: “In questo momento la Red Bull è una banda senza leader, in cui è all’ordine del giorno placare le polemiche. La Red Bull sarebbe nell’anonimato e nella mediocrità se non avesse tra le sue fila Verstappen, che riesce costantemente a togliere le castagne dal fuoco. E poi c’è la gestione dei piloti: Marko è quello che punta su Lawson o Tsunoda, ma nessuno dei due è troppo gradito a Christian Horner”.

In un’altra intervista, invece, Ralf Schumacher ha svelato quello che, secondo lui, è stato il vero errore commesso dalla Red Bull: “L’errore, fin dall’inizio, è stato quello di non far salire in macchina Nico Hülkenberg a quanto pare Christian Horner non lo voleva. Questo è quello che ho sentito. Avrebbero avuto bisogno di un numero 2 chiaro ed esperto da affiancare a Max Verstappen. Nico sarebbe stato perfetto, veloce e solido sia in Qualifica che in Gara. Questo è stato il grande errore”.
Stando alle parole di Ralf, il team principal della Red Bull, Christian Horner, puntava su Colapinto: “Horner credo volesse Colapinto, ma il pilota argentino si è sfilato dalla lista dei candidati. A quel punto Marko ha deciso di puntare sui loro piloti del programma giovani, ma in due gare ci sono stati solo dei totali fallimenti. Al momento, non vedo un giovane vicino a Max Verstappen”.