A laurearsi campioni di infradito e Summer Cup è La Bisarca e lo fa con una prestazione decisa che nella seconda frazione non fa prigionieri e concretizza il dominio in campo. Dall’altra parte ai Chinti va sicuramente l’onore delle armi e la consapevolezza che per metà gara il calcio espresso dai granata non era inferiore agli avversari e solo quando nella seconda frazione si sono alzati ritmi e tecnica hanno deposto le armi. La prima frazione, come si confà ad una finalissima, si rivela viva ed equilibrata con i gialloneri che rompono il ghiaccio con il tabellino grazie all’ispirato Caracausi e i granata che non si dimostrano timidi e l’inserimento di Stefanon si rivela micidiale per Vannozzi. Nessuna delle compagini riesce a governare con solidità il terreno di gioco e le occasioni si sommano da entrambe le parti senza che la gara prenda un indirizzo deciso. A rompere l’equilibrio è sempre La Bisarca che al quarto d’ora di gioco trova in Begolo la freccia giusta per colpire gli avversari che non subiscono il colpo e pochi minuti dopo riequilibrano tutto con una punizione, sotto la barriera, calciata magistralmente da Pellanda. Senza una vero padrone in campo si naviga a vista e fino all’intervallo arrivano ben poche altre emozioni; la pausa è utile ai gialloneri per darsi due dritte tecnico-tattiche che fin dal rientro in campo sembrano portare benefici. Begolo, al primo minuto di gioco della ripresa, ha un’occasione d’oro che inspiegabilmente calcia alle stelle ma è solo l’antipasto perché i gialloneri provano a stringere i tempi assediando i Chinti che si ritrovano a chiudere a fatica le maglie della retroguardia per resistere senza poter investire energie nel tentativo di disturbare, un ormai solitario nella propria area di rigore, Vannozzi. La propensione offensiva de La Bisarca è coadiuvata dall’ottima gestione del centrocampo che permette ai giallo-neri di sviluppare una mole impressionante di azioni offensive senza però riuscire a scalfire l’equilibrio nel parziale. Il più attivo tra gli attaccanti è sicuramente Begolo che ci prova in tutti i modi: prima su punizione, poi con una girata dal limite e infine con un tacco sotto-misura ma se nelle prime due occasioni è Buonanno a superarsi sulla terza una clamorosa traversa nega la gioia al numero 7. A squarciare l’equilibrio, e la tensione, arriva il potente urlo di Caracausi che a metà frazione serve la specialità della casa e spedisce il suo destro all’angolino. Il numero 8 è in serata ed è il vero grimaldello dato che pochi minuti dopo firma la zampata che arrotonda il parziale sfruttando il geniale assist di Begolo che con la coda dell’occhio vede il movimento del compagno e lo serve tagliando fuori il numero uno avversario. La gara trova un indirizzo preciso e arriva anche il gol di Daniele Cerbone a certificarlo relegando gli ultimi minuti a semplice attesa per la festa finale. I Chinti non hanno la forza di reagire e suoi titoli di coda riescono ad avere un moto di orgoglio con il golasso di Scanferla ma è troppo tardi e ormai la festa giallo-nera e già in rampa di lancio.
SUMMER CUP DI CALCIO A 7 – FINALE
LA BISARCA – I CHINTI 5 – 3
MARCATORI: pt 6′ Caracausi, 10′ Stefanon, 15′ Begolo, 18′ Pellanda; st 11′,16′ Caracausi, 18′ Cerbone D., 23′ Scanferla.
LA BISARCA: Vannozzi, Mantino, Cerbone D., Cerbone S., Maffei, Begolo, Caracausi, Pernice.
I CHINTI: Buonanno, Stefanon, Morello, Nicoletti, Scanferla, Vandoni, Dalle Rive, Bosi, Pellanda, Tabor, Gallini.
MIGLIORI IN CAMPO: Caracausi – Buonanno.
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