Andrea Agnelli, presidente della Juventus (foto www.calcionews24.com - Imagephotoagency)
Non si può negare, la notizia che la Juventus stia allargando i propri orizzonti in direzione futsal è musica per tutti noi appassionati. Ma la collaborazione con il CT della Nazionale Musti basterà per far innamorare la società bianconera? Mettiamo ordine. Anzitutto l’interesse della Juventus non è affare di questi giorni, ma ha radici più antiche che vanno ricercate nell’idea, circolata a lungo in ambienti torinesi e non solo, di creare una sorta di polisportiva che abbracciasse inizialmente la pallacanestro, con la Fiat Torino pre-crack finanziario a svolgere la funzione di apripista. Un progetto sostanzialmente innovativo per il tessuto sportivo italiano, evidentemente ancora impreparato per accogliere la potenza economica e strutturale della società presieduta da Andrea Agnelli. Motivo per cui è impensabile che a breve termine la Juventus possa entrare a gamba tesa nel futsal italiano così come ha fatto nel calcio femminile: la creazione di una squadra da Serie A si scontrerebbe in prima istanza con lo status dilettantistico del calcio a cinque nazionale, senza considerare che il brand “futsal” non può essere ancora appetibile a livello di marketing per il colosso bianconero.
Dunque, in che modo va inquadrato l’approccio della Juventus al calcio a cinque? Per cominciare, a livello di formazione didattica, sulla scia di quanto già sperimentato da parecchie società calcistiche con il progetto Futsal in Soccer, cui aderirono negli anni scorsi anche Milan e Torino, per citare un paio di esempi. Compito primario di Alessio Musti sarà quello di proporre e illustrare ai tecnici bianconeri le metodologie di allenamento del calcio a cinque, con la condivisa convinzione che siano propedeutiche anche allo sviluppo dei giovani atleti del calcio a undici. E dopo? Lo step successivo, auspicabilmente, potrebbe essere la partecipazione della Juventus a qualche campionato giovanile, così come fatto per esempio dal Bologna, addirittura campione d’Italia Under 15 l’anno scorso, e in questa stagione anche dall’Inter, sempre nella Under 15 sotto l’impulso dell’ex capitano del Milano c5 Marcello Esposito. E chissà che anche il recente avvicinamento di una ex stella bianconera qual è Claudio Marchisio non possa corroborare il binomio Juve-futsal, in modo da scatenare un “effetto domino” che coinvolga molte altre società e si diffonda alle “masse”. Ipotesi, speranze o sogni che siano, questa ha tutta l’aria di essere davvero la grande occasione per il calcio a cinque italiano. Un’occasione da non fallire, la svolta che da tanti, troppi anni tutti attendiamo.
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