Clamoroso pareggio tra Russia e Polonia (foto Uefa Futsal)
Un assalto infinito è stato il secondo match della Stozice Arena, quello che ha visto la Russia superfavorita incocciare contro il muro della Polonia, dopo il precedente pareggio tra Serbia e Slovenia. Solida e compatta, la formazione polacca è stata profondamente diversa da quella che una settimana fa era stata surclassata in amichevole dall’Italia. Impossibile non menzionare la prestazione del portiere Kaluza, una sentenza contro le numerose conclusioni avversarie, ben coadiuvato dai suoi legni e dei suoi compagni che in un paio di circostanze hanno saputo sostituirsi al loro numero uno. Più di 35 minuti di sofferenza prima che Chishkala trovasse il varco vincente e scacciasse la paura di concretizzare un esordio in cui non hanno brillato i fenomeni: Eder Lima, Robinho ed Esquerdinha, giusto per citare i volti più noti, certamente al di sotto delle aspettative di chi li considera, a ragione, tra i top player dell’intera manifestazione. Sembrava fatta per il successo e invece a 9 secondi dalla fine, sfruttando il portiere di movimento, Kubik ha tolto le ragnatele all’incrocio e finalizzando un clamoroso pareggio. Onore alla Polonia, capace con orgoglio e organizzazione di cancellare immediatamente il pensiero di essere la squadra materasso dell’intero torneo.
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