Mai visto prima. E’ una sensazione diffusa. Come se quella alle porte fosse destinata a diventare la stagione spartiacque, tra un prima fatto di alti e (tanti) bassi e un dopo rigoglioso, florido, stabile. Una sorta di anno zero. Il vago sospetto ce lo danno i tanti top player, giovani e meno giovani, che stanno scegliendo l’Italia (come mai prima d’ora). E, soprattutto, il concreto interesse che Sky continua a mostrare verso la nostra disciplina, con una doppia diretta settimanale di cui mai avevamo potuto godere in passato. Favorevoli o contrari, possibilisti o negazionisti: la verità ci interessa tutta perché ogni modo di vederla può offrirci spunti di confronto preziosissimi. E allora intraprendiamo insieme questo lungo e formativo viaggio. Ad inaugurare la rassegna la leggenda Andrea Rubei.
QUALITA’ CERCASI – “Ritengo che il futsal italiano negli ultimi anni abbia subito un calo della qualità, a discapito della quantità. Sono arrivati tanti giocatori dall’estero è vero ma il tasso tecnico si è notevolmente abbassato. Ci sono squadre che si allenano tanto e di più rispetto al passato, la qualità però si è abbassata, ed è un problema che si nota anche in altre discipline come il calcio a 11. Insomma è calata la qualità in favore dell’aspetto agonistico. Io personalmente continuo a preferire il gesto tecnico che è quello che ti porta a vincere le partite“.
SVOLTA SOCIAL – “Per quanto riguarda la diffusione su Sky e su Futsal TV sono molto favorevole così come lo sono sull’uso delle piattaforme social che consentono la maggior diffusione possibile e danno la possibilità di seguire facilmente le partite. I social sono il futuro e secondo me sono anche più facili da seguire“.
SERIE A, PAROLA D’ORDINE EQUILIBRIO – “Sono molto curioso di vedere cosa succederà il prossimo anno con la nuova normativa sui formati, voglio vedere come saranno formate le squadre e se la qualità si potrà abbassare ulteriormente. È chiaro che per provare a rilanciare la Nazionale a livelli accettabili bisogna pur ripartire e ci vorrà qualche anno. E tanta pazienza. È molto complicato far emergere il Futsal e portarlo ai livelli che merita, come in Spagna; ma sono certo che possiamo fare altrettanto bene, dobbiamo seguire quello che hanno fatto lì. L’importante è continuare sempre a divertirsi. Io mi diverto ancora tanto. Questo sport va fatto con la massima professionalità ma deve rimanere pur sempre un divertimento“.
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