Fulvio Colini, l'allenatore più vincente d'Italia (foto Facebook Pescara c5)
Le recenti dichiarazioni del presidente della Divisione Nazionale Calcio a Cinque, Andrea Montemurro, gli hanno fatto squillare il telefono di continuo. Lui non è un allenatore qualsiasi, ma il più titolato della nostra penisola: «Con Montemurro avrò un semplice confronto e scambio di opinioni per cercare di far cambiare questa disciplina. Non toccheremo sicuramente l’argomento su un eventuale nuovo Commissario Tecnico». Fulvio Colini tiene a precisare che non c’è alcuna trattativa aperta per diventare il successore di Roberto Menichelli, anche se sono in molti a indicarlo quale profilo ideale, fra gli altri anche Massimo Ronconi proprio ai nostri microfoni. Appuntamento fissato intorno al 20 febbraio per iniziare ad aprire finalmente un nuovo corso: «Questa disciplina non deve dipendere dal Club Italia ma essere semplicemente autonoma. C’è una carenza a partire dalla formazione degli allenatori, con l’assenza di corsi continui e soprattutto mirati alla disciplina. Dovremo seguire il modello che c’è in Spagna, non sarà semplice ma almeno cercare di andare in quella direzione sarebbe un grande successo». Vincente nel calcio a cinque, ma possibile anche formatore: «Beh se Montemurro me lo chiedesse, sarei ben felice di prendere in considerazione la proposta». Quest’aria di rinnovamento, coincide con l’arrivo del nuovo presidente della Divisione: «Montemurro sta svolgendo un ottimo lavoro, in quanto adesso si respira un’aria rinascimentale. Ha il grande dono di confrontarsi, di discutere con gli addetti ai lavori e di mettersi anche in discussione». Tutto questo al cospetto di una Nazionale che si è fermata troppo presto nella fase finale di Futsal Euro 2018: «Si tratta di un vero e proprio fallimento – prosegue Colini – anche perché la Divisione si era molto prodigata per la diffusione di questa manifestazione anche a livello mediatico, per cercare di coinvolgere il maggior bacino d’utenza possibile. Purtroppo non è stata colta una grande opportunità per tutti il sistema». L’ennesima pagina nera della Nazionale ha messo in discussione l’operato di Menichelli: «Non spetta a me dire ciò che è più giusto fare, anche perché, come ho già ribadito, l’incontro con Montemurro non è finalizzato a parlare di quale allenatore dovrebbe allenare la Nazionale». Ma se il presidente dovesse chiederglielo espressamente: «Direi Luigi Pagana, un allenatore molto competente che lavora nell’ombra, ma anche Alessio Musti oppure Antonio Ricci».
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