
Paratici partiva con una grande cessione: 72 milioni al Milan (Screen Youtube Sky Sport) - Futsalnews24.com
Cardinale e Furlani avevano raggiunto un accordo verbale con l’ex Juve, poi il comparto legale della proprietà ha bloccato tutto
Fabio Paratici era il nuovo Ds in pectore del Milan. L’altro giorno Cardinale e Furlani avevano raggiunto un accordo verbale con l’ex dirigente di Juve e Tottenham, anche se andava ancora chiarita la questione clausola. I rossoneri volevano sentirsi liberi di recedere l’intesa in caso di condanna in sede penale nel processo Prisma.
Il 15 aprile è in calendario la prima udienza davanti al GUP, col rinvio a processo i tempi si allungherebbero rendendo difficile se non impossibile il suo operato al Milan. Ricordiamo poi che la sua squalifica per le plusvalenze ai tempi della Juventus scade il 20 luglio prossimo, e che fino allora lui non potrà ufficialmente muoversi sul mercato da dirigente milanista né partecipare a riunioni e ad altre attività affine.
La squalifica e la questione Prisma ancora in ballo hanno spinto i legali della proprietà a bloccare tutto, onde evitare il rischio di sanzioni alla società, e così l’accordo raggiunto che adesso rischia di saltare definitivamente
Paratici si era già mosso per l’allenatore: sogno Conte
Nel frattempo Paratici aveva già iniziato a muoversi per il nuovo allenatore del ‘Diavolo’. La prima scelta era Antonio Conte, pur sapendo che strappare il leccese a De Laurentiis sarebbe stata pressoché una mission impossible. Non a caso aveva preso consistenza il nome di De Zerbi, molto stimato dal dirigente piacentino.

In casa Milan, tuttavia, si preferirebbe un profilo con maggiore esperienza ad altissimi livelli, possibilmente uno che abbia già vinto. Ecco perché tenevamo e teniamo a maggior ragione ora il nome di Massimiliano Allegri, col quale Paratici aveva comunque ricucito il rapporto deterioratosi negli ultimi mesi del primo ciclo in bianconero del livornese.
Per quanto riguarda i possibili nuovi acquisti, rimbalzava già qualche nome più o meno credibile. In particolare del Tottenham e con un passato in bianconero, vedi Bentancur e Kulusevski da lui portati prima a Torino e poi agli ‘Spurs’ facendo le fortune del bilancio juventino.
Subito una grande cessione?
Ma una delle prime operazioni di Paratici da nuovo Direttore sportivo del Milan poteva riguardare il fronte cessioni. E che cessione, visto che rumors spagnoli citavano e citano ancora nientemeno che quel Reijnders pilastro della squadra e fresco di rinnovo fino a giugno 2030.

Barcellona su Reijnders: 72 milioni per far vacillare il Milan
Sull’olandese sarebbe piombato il Barcellona, a caccia di rinforzi in mediana in vista della prossima stagione. Il club di Red Bird (lo è davvero di Red Bird?) non fa prigionieri, nessuno è davvero incedibile dinanzi a una proposta congrua. Lo aveva capito presto pure Paratici. Certo, per il via libera all’addio di Reijnders servirebbe un’offerta irrinunciabile, in Spagna parlano di almeno 70/72 milioni di euro. Ma adesso sarà materiale per Tare, o magari per Tony D’Amico.