Serie B

Restyling Carmagnola, salta la panchina di Maccioni

Succede di tutto in casa Carmagnola, Maccioni lascia il posto a Giuliano mentre Sachet e Turello annunciano l’addio

Non è stata sicuramente una settimana anonima, quella appena passata a Carmagnola. Martedì scorso, dopo la sconfitta contro il fanalino di coda Monza, il direttivo ha disegnato una nuova strategia societaria: accordi economici rivisti e dimissioni di Tiziano Maccioni accettate. «Sono sinceramente dispiaciuto a livello umano, anche perché la decisione è stata comunicata dal sottoscritto ai singoli giocatori. Abbiamo stipulato un nuovo accordo che non ricadesse sulle spalle della società ma anche sui singoli giocatori. Nonostante tutto posso affermare tranquillamente che ci sono società che hanno un comportamento ben più lesivo nei confronti dei propri tesserati». Dario Lamberti, ci mette la faccia e la voce: «Rispettabile è stata la decisione del Direttivo, così come quella dei giocatori. Alcuni hanno accettato altri no, ma nonostante tutto stiamo parlando di una rinuncia economica non così pesante come si possa pensare». Già, perché al di là delle dimissioni del tecnico al culmine di un periodo estremamente negativo, c’è stato anche un confronto a livello pecuniario con i giocatori più rappresentativi (e costosi): Cesar Sachet e Cesar Turello (i capocannonieri del campionato) non ne hanno voluto sapere e hanno abbandonato la nave, al contrario del portiere Fernandez Dominguez e di Vilmar Pereira che continueranno a lottare per i colori gialloneri. Adesso il futuro costringe a pensare ad un finale di stagione ancora tutto da scrivere: «La promozione di Giuliano ha comportato un cambiamento a livello di gestione del gruppo. I giovani vengono schierati senza remore e la mossa ha già portato i frutti sperati. Forse fino adesso abbiamo sbagliato strategia di mercato, puntando anche su quattro stranieri per la prima squadra. Tutte le altre ne hanno soltanto due, e se questo fosse il nostro errore sarei il primo a dichiararlo pubblicamente senza alcuna vergogna. Siamo a soli tre punti dal Sestu, male che vada disputeremo i playoff e l’under 21 si sta comportando bene. La stagione deve ancora decretare i propri verdetti».

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