Editoriale

Lo shock Eladlani: paura, selfie e una partita che si doveva sospendere

Sono tante le immagini e le sensazioni lasciate dal sabato pomeriggio vissuto a Brandizzo: il malore di Adil Eladlani ha turbato tutti e forse si poteva fare qualcosa di diverso

Quello che è successo a Brandizzo non può che far riflettere. Non è stato un sabato pomeriggio qualunque. Avrebbe potuto esserlo per la L84 che si presentava per la prima volta davanti al proprio pubblico da neopromossa in serie A2. Invece lo è stato per un dramma, perché vedere Adil per terra senza motivo non può essere definito diversamente. Un evento che ha lasciato tutti con il fiato sospeso. E non sono parole di circostanza, perché al palasport Don Albano l’atmosfera era tremendamente surreale. L’impotenza regnava sovrana, sensazione orribile. Soprattutto quando il giocatore è uscito dal parquet trasportato dai suoi compagni negli spogliatoi, in attesa dell’autoambulanza. Snervante è stata l’attesa del suo arrivo, evidenziata anche dal cuore pulsante del Città di Asti, Bruno Scavino, che tra l’altro ha poi pubblicato un lodevole messaggio di pronta guarigione al giocatore di Marrakech. La domanda è lecita, per certi versi anche scontata: ma era necessario continuare la partita? La sospensione sarebbe stato forse il gesto più rispettoso, più naturale anche dal lato sportivo visto che il clima sul parquet non era certo l’ideale per giocare a futsal. Evidentemente per farlo bisognava però assumere una decisione unanime. E questa sarà certamente mancata. Peccato, perché per una volta si poteva lanciare un messaggio importante. Così come si poteva forse evitare il fatto di esultare per una vittoria che stona un po’ con il contesto in cui è maturata, con tanto di selfie condito da gesti e quant’altro più che discutibili, quando nel frattempo un’autoambulanza a sirene spiegate cercava di raggiungere il prima possibile il San Giovanni Bosco di Torino. A volte il silenzio conta più di mille parole, eccezion fatta per l’intervista da incorniciare rilasciata del presidente Riccardo Averna. La cosa più importante, comunque, è che Adil Eladlani stia meglio e sia tornato a casa, facendo tirare un enorme sospiro di sollievo ai tanti appassionati di futsal che in questi giorni erano rimasti profondamente scossi dalla notizia.

Walter Citro

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