
Thiago Motta, adesso basta: "È stata una vergogna!" (Screen Youtube Sky Sport) - Futsalnews24.com
È ancora freschissimo il suo addio alla Juventus, con la società che ha optato per il suo esonero dopo il doppio pesante ko con Atalanta e Fiorentina
Thiago Motta potrebbe ripartire subito. E da un club di Serie A, vale a dire l’Atalanta. Da Bergamo si fanno sempre più incessanti le voci di un suo approdo sulla panchina nerazzurra al termine della stagione e per sostituire il suo mentore Gian Piero Gasperini.
C’è chi dice che sia stato proprio Sartori, suo dirigente al Bologna e a lungo all’Atalanta, a consigliare Motta ai Percassi per aprire un nuovo ciclo.
Thiago Motta pronto a ripartire subito dopo l’esonero del 23 marzo
Vedremo se la scelta ricadrà proprio sull’italo-brasiliano, che ce lo immaginiamo desideroso di ricominciare quanto prima per mettersi definitivamente alle spalle la fallimentare esperienza in bianconero. Termina ufficialmente con l’esonero dello scorso 23 marzo, con Tudor scelto per rimpiazzarlo e non farsi scappare la qualificazione alla prossima Champions.
Immagine danneggiata, ma c’è il tempo per ripararla
Da non escludere un trasloco all’estero, dove l’ex centrocampista di Genoa e Inter vanta ancora oggi diversi estimatori. Certo, un po’ dovrà ricostruirsi dopo un’avventura che ha inevitabilmente macchiato il suo breve curriculum, nonché l’immagine da predestinato e quasi da guru che si era creato a Bologna e poi portata dietro con sé a Torino.
Ovunque andrà, Motta sarà chiamato a respingere chi gli ha ormai affibbiato l’etichetta di “spacca spogliatoio”. Alla Juve aveva tutti i giocatori contro, si è detto e si dice ancora, ma forse non è completamente vero.

Juve, Canovi difende Motta: “Non è assolutamente vero che non andava d’accordo coi giocatori”
In soccorso di Motta non andiamo noi, bensì il papà del suo agente Alessandro Canovi: “Non mi esprimo sull’esonero, vorrei piuttosto parlare di un’altra cosa: il trattamento che gli è stato riservato – ha tuonato Dario Canovi a ‘tuttomercatoweb.com’ – Non mi riferisco alla Juventus, ma il trattamento che ha ricevuto Thiago è stato vergognoso.
Non è assolutamente vero che non andava d’accordo con i calciatori – sottolinea Canovi senior in conclusione – Si può attaccare l’allenatore, ma non l’uomo”. Un uomo dall’ego smisurato, ma sicuramente ferito. Se riesce a modificare certi atteggiamenti, nonché ad avere maggior empatia coi suoi calciatori, allora Motta potrà avere una carriera importante. Altrimenti il fallimento in bianconero diverrà solo il primo fra i tanti.