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Top Five, Cirillo: «Un altro anno qui per continuare a far bene»

Il Top Five punta sulla continuità: a partire da mister Cirillo, che è all’ottava stagione consecutiva in questa società. La rosa non cambia, ma c’è la “grana” Mantino da risolvere

E’ un Top Five all’insegna della continuità quello che si appresta a partecipare al prossimo campionato di Serie C1. Pochi cambiamenti in rosa, tanti giocatori ancora da valutare e l’inserimento in società di un nuovo ds, Andrea Scappazzoni, che si occupa però anche di tutte le altre categorie agonistiche. La certezza, come ormai accade da tempo in casa Top Five, è il suo allenatore, Alessandro Cirillo. Anche per questa stagione la società torinese si è affidata a lui per condurre il gruppo verso traguardi importanti.

Alessandro Cirillo, ancora una stagione alla guida della prima squadra del Top Five.
«Ebbene sì: settembre inizia il mio ottavo anno qui. In tutte le stagioni, tranne un’unica eccezione, abbiamo partecipato ai playoff o alla final-four di coppa Italia, il tutto facendo crescere ragazzi delle nostre giovanili che ora sono lo zoccolo duro della prima squadra. Ogni anno la concorrenza per le posizioni di vertice è alta, quindi sono orgoglioso del ruolo da protagonista che i ragazzi si sono ritagliati».

Ancora non si è stancato del Top Five?
«Otto anni in una società sono tanti e sicuramente in futuro potrà capitare di cambiare, ma fino ad oggi la società è stata soddisfatta del gioco e di come è cresciuto il gruppo, oltre che dei risultati. Ho un ottimo rapporto con società, staff e giocatori».

Con Franco Colasanto a capo della società, che rapporto ha instaurato?
«Ottimo, direi. I confronti, anche duri, non mancano, ma è normale che sia così: io in ogni caso posso solo ringraziarlo per avermi dato l’opportunità di allenare in questa società e di crescere come allenatore, investendo molto sulla mia formazione».

Inoltre, in questi ultimi anni è stato arricchito molto anche lo staff tecnico. Non è così?
«Luca Ferrero e Nicolò Vitali fanno parte dello staff tecnico e il loro ruolo è fondamentale nella gestione del gruppo e per la riuscita delle sessioni di allenamento. Io e la squadra possiamo solo ringraziarli. A completare lo staff, inoltre, ci sono il preparatore dei portieri Vincenzo Truppa e il preparatore atletico Luca Cardone, entrambi molto preparati e fondamentali per noi».

Al momento, invece, la rosa non ha subito variazioni rispetto all’anno scorso.
«Un paio di giocatori smetteranno e un paio di ragazzi saliranno dall’Under 21. Ho un grande gruppo sia dal punto di vista umano che tecnico e credo molto in loro: so bene in cosa possiamo migliorare. Sul fronte del mercato il nostro direttore sportivo sta valutando alcune situazioni, ma solo a settembre potremo capire se si concretizzerà qualcosa».

Una nota dolente, invece, riguarda Alessio Mantino: lo volevano L84 e Rhibo Fossano.
«È il giocatore più forte che il settore giovanile del Top Five ha prodotto e forse il più forte che ho allenato. Un paio di mesi fa ci siamo parlati: se qualche società di serie B si fosse interessata concretamente a lui saremmo stati aperti al dialogo per dargli questa possibilità. Altrimenti, parole sue, sarebbe rimasto molto volentieri con noi. Nessuna proposta concreta è arrivata: solo un paio di proposte di scambi per ottenere il suo prestito, ma non eravamo interessati alle contropartite offerte. Non so poi cosa sia successo, ma di fatto il suo “rimango volentieri” sembra cambiato e pare non essere stimolato al cento percento. Io gli voglio bene e spero che gli torni la voglia di lottare con noi, per fare una grande stagione. Altrimenti avremmo perso sia noi che Alessio».

Che obiettivi si pone per questa stagione?
«La prossima stagione l’obiettivo è quello di continuare il percorso di crescita. Dobbiamo lavorare bene per creare una squadra altamente competitiva e poter dire la nostra anche contro squadre che si sono rinforzate molto in questo mercato».

Ha un messaggio per il ds in ottica mercato?
«No, mi sento solo di dargli il benvenuto. Scappazzoni si è subito messo a lavorare duramente per la società. In prima squadra maschile ha preso l’eredità di Luciano Vittone, che voglio ringraziare per tutto quello che ha fatto in questi anni: ci ha dovuto salutare per impegni di lavoro, ma era fondamentale avere una figura che ricoprisse il ruolo di ds e Scappazzoni credo sia stata un’ottima scelta».

Sandro Dall’Agnol

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