Andrea Mandelli con Davi Alves Rodrigues - Futsalnews24
E’ andato in archivio ieri sera il campionato Under 15 di Top Five ed Atletico Taurinense, che giocavano una gara di playoff priva di velleità di classifica (3-1 per il Top Five grazie alle reti di Colombaro, Caputo e Del Giudice): “Siamo andati in svantaggio e siamo stati bravi a non disunirci. Una delle nostre armi vincenti in questa gara è stata l’aggressività – ha spiegato Andrea Mandelli –: abbiamo vinto più contrasti e siamo stati più cinici dei nostri avversari, che sono arrivati più volte di noi al tiro. E anche per questo faccio i complimenti al nostro portiere”. Parole al miele da parte dell’allenatore del Top Five: “Credo che questi tre punti siano meritati, così come la posizione finale nei playoff. Sono molto orgoglioso di come hanno finito la stagione i ragazzi”.
Andrea Mandelli ha poi ripercorso la stagione della “sua” Under 15: “Sono soddisfatto, innanzitutto. Sia io che Alessandro Patti, mio vice, sapevamo che questa squadra sarebbe stata in difficoltà in questa stagione. Con alcuni di questi giocatori proponiamo gli stessi concetti da qualche anno, mentre per altri era la prima volta: serve tempo. Eravamo consapevoli delle difficoltà nell’amalgamare il gruppo”. L’allenatore ha poi aggiunto: “Abbiamo puntato tanto sul gruppo ed un po’ si è visto. Inoltre si è cercato di lavorare tanto sulle due fasi, possesso e non possesso, aggressività, appoggio ai compagni, ma anche a non nasconderci e farci vedere”. E non solo: “Tra i nostri principi ce n’è uno fondamentale. Vogliamo far pensare i nostri giocatori: con le conoscenze acquisite, devono essere in grado di risolvere i problemi che emergono sul rettangolo di gioco”.
“La società – ha rivelato Andrea Mandelli – ci aveva chiesto di arrivare tra le prime quattro e onestamente non pensavo ci saremmo riusciti. Credo però che la squadra se lo sia meritato: abbiamo fatto il massimo”. L’allenatore ha anche sottolineato la crescita globale del gruppo: “C’è stato un miglioramento sotto tanti aspetti, individuali e di squadra, tecnici e tattici, ma anche caratteriali e di personalità”. Infine, guardando al futuro, Mandelli conclude: “Ora continueremo ad allenarci fino al mese di giugno, integrando i nuovi arrivi, disputando amichevoli e sedute, poi programmeremo il lavoro della prossima stagione. Un lavoro che, inevitabilmente, sarà sempre improntato sui nostri principi base, ripartendo da chi ha imparato di più dall’esperienza dell’annata che stiamo concludendo”.
La sfida tra il Napoli e i nerazzurri non è solo sul campo. Operazione in…
Il giocatore lascerà il Milan al termine di questa stagione, la società rossonera ha già…
Il Gran Premio delle Americhe ha regalato un’altra pagina intensa e imprevedibile del Motomondiale 2025,…
Ciro Immobile dopo tanti anni alla Lazio sta vivendo la sua terza avventura all'estero. A…
Per la panchina rossonera prende sempre più quota il nome dell'attuale tecnico del Marsiglia. Spunta…
La Juventus è pronta a chiudere un colpo di grande spessore direttamente dal Real Madrid:…